19 settembre 2019
Aggiornato 10:00
Elezioni politiche

Seggi chiusi in Libia

I risultati dovrebbero essere annunciati progressivamente da venerdì o sabato, secondo la Commissione elettorale. Su un milione e mezzo di aventi diritto, solamente in 400mila avevano votato alle 17.30, un tasso di partecipazione inferiore al 27 per cento contro il 13 per cento della precedente rilevazione. A Bengasi tre soldati uccisi negli scontri con estremisti islamici.

TRIPOLI - Le operazioni di voto per le elezioni politiche in Libia si sono concluse alle 20. Lo ha indicato la Commissione elettorale, che ha quantificato un'affluenza piuttosto bassa - pari al 27 per cento - a fine pomeriggio.
«I seggi hanno chiuso all'orario previsto e lo spoglio dovrebbe iniziare subito», ha dichiarato un membro dell'Alta commissione elettorale (Hnec).

Affluenza inferiore al 27%
I risultati dovrebbero essere annunciati progressivamente da venerdì o sabato, secondo la Commissione elettorale. Su un milione e mezzo di aventi diritto, solamente in 400mila avevano votato alle 17.30, un tasso di partecipazione inferiore al 27 per cento contro il 13 per cento della precedente rilevazione.
L'Hnec ha inoltre assicurato che si è potuto votare nel 98 per cento dei 1.628 seggi allestiti in tutto il Paese. Le elezioni sono state macchiate da violenze a Bengasi, nell'est del Paese, dove tre soldati sono stati uccisi nei combattimenti contro un gruppo islamista. Scontri che comunque non hanno determinato la sospensione del voto.

Tre soldati uccisi negli scontri con estremisti islamici
Almeno tre soldati sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in Libia nel giorno delle elezioni, negli scontri con un gruppo di fondamentalisti islamici nel sud di Bengasi. Lo hanno indicato fonti ospedaliere.
«Abbiamo ricevuto i corpi di tre soldati oltre che di sette feriti. Ci aspettiamo l'arrivo di altri feriti», ha dichiarato Khalil Gouider, portavoce del Centro medico di Bengasi.
Secondo un portavoce dei servizi di sicurezza, il gruppo islamista ha attaccato un convoglio dell'esercito.