31 marzo 2020
Aggiornato 03:30
Il terrorismo scuote la Cina

Attentato terroristico in Cina: almeno 31 morti nello Xinjiang

Una serie di esplosioni nel centro di Urumqi, capoluogo della regione occidentale dello Xinjiang, ha causato morti e feriti Testimoni hanno riferito che gli attentatori sono arrivati poco prima delle otto del mattino nella zona del più grande mercato all’aperto della città.

PECHINO - Un nuovo sanguinoso attentato è stato compiuto questa mattina in un mercato all'aperto di Urumqi, capoluogo della regione musulmana dello Xinjiang, nell'ovest della Cina, facendo almeno 31 vittime. Secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua, due veicoli carichi di esplosivo si sono diretti a tutta velocità contro la folla: gli occupanti hanno lanciato granate sulla gente che affollava il mercato e, subito dopo, uno dei due mezzi è saltato in aria.

31 LE VITTIME - L'agenzia ufficiale cinese ha riferito un bilancio di almeno 31 vittime, dopo avere parlato di un numero «imprecisato» di morti e feriti. Un testimone ha detto invece di avere udito almeno «una dozzina di esplosioni». Vicino al luogo delle deflagrazioni si trova anche il Palazzo della Cultura di Urumqi. «Ho visto le fiamme e colonne di fumo nero. I commercianti sono fuggiti via da ogni parte, abbandonando le loro merci», ha spiegato un testimone.

ATTO TERRORISTICO - I media ufficiali cinesi hanno evocato «un atto terroristico». Il presidente Xi Jinping ha chiesto a tutte le autorità e le forze di sicurezza del paese di rispondere all'attentato con rapidità e fermezza, ha spiegato l'agenzia Xinhua. Oltre alle 31 vittime, le esplosioni hanno fatto almeno 94 feriti. Il bilancio però è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.

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