19 novembre 2019
Aggiornato 06:00
L'allarme dell'ONU

«Il mondo non può dimenticare il Centrafrica»

A lanciare l'appello per affrontare la drammatica situazione in Centrafrica è stato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Antonio Guterres, secondo cui nel paese è in corso «una catastrofe umanitaria di indescrivibili proporzioni»

NEW YORK - «La Repubblica Centrafricana sta cadendo nel dimenticatoio della comunità internazionale e questo non può essere permesso. Il paese ha bisogno della stessa attenzione con cui vengono considerate la Siria e il Sud Sudan». A lanciare l'appello per affrontare la drammatica situazione in Centrafrica è stato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Antonio Guterres, secondo cui nel paese è in corso «una catastrofe umanitaria di indescrivibili proporzioni».

«Sono tutt'ora in corso operazioni di pulizia etnico-religiosa, Ci sono stati omicidi indiscriminati e massacri. Quest'ondata di violenza è stata caratterizzata da sconvolgenti barbarie, brutalità e crudeltà. Decine di migliaia di persone sono in fuga dal paese alla ricerca di sicurezza, molti ancora sono intrappolati e senza un posto dove poter andare. Nella sola Bangui migliaia di persone si trovano in ghetti in gravi condizioni», ha affermato Guterres.

«Nonostante sia stato eletto un nuovo Presidente e formato un Governo, non c'è ancora possibilità di proteggere efficacemente i cittadini del Paese», ha insistito Guterres. «È indispensabile ristabilire sicurezza, legge ed ordine. La salvezza e la sicurezza della popolazione della Repubblica Centrafricana sono infatti la priorità più urgente. La comunità internazionale deve impegnarsi in uno sforzo collettivo per aumentare significativamente e immediatamente il numero delle forze armate e di polizia impiegate sul campo.
È necessario che tutti gli attori coinvolti nel conflitto, attraverso un'azione di concerto, in particolare con il sostegno dei leader religiosi, incrementino le attività di mediazione e favoriscano il ripristino della pace e una riconciliazione durevole»
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«Come Alto Commissario per i Rifugiati, sono profondamente addolorato che da dicembre 2013 quasi mezzo milione di cittadini centrafricani siano stati costretti a fuggire», ha detto Guterres, «sono in tutto 2,5 milioni le persone che hanno urgente bisogno di assistenza. Le agenzie umanitarie e le Organizzazioni non governative stanno svolgendo un lavoro eccezionale per assistere le vittime di questa crisi umanitaria. Ci troviamo però tutti di fronte ad una drammatica mancanza di fondi. Le nostre risorse non sono sufficienti e le nostre possibilità di fare di più sono seriamente ostacolate».