6 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Diritti civili

Tunisia, la parità tra uomo e donna in Costituzione

«Tutti i cittadini e le cittadine hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sono uguali davanti alla legge senza discriminazione alcuna», recita l'articolo 20 del testo, approvato con 159 voti su 169

TUNISI - L'Assemblea costituente tunisina ha affermato la parità fra «cittadini e cittadine» con l'approvazione stamane di un articolo del progetto di Costituzione che per la prima volta nella storia del Paese nordafricano introduce l'uguaglianza «senza discriminazioni» fra «cittadini e cittadine».
«Tutti i cittadini e le cittadine hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sono uguali davanti alla legge senza discriminazione alcuna», recita l'articolo 20 del testo, approvato con 159 voti su 169.
Oggi il lavoro della Costituente prosegue con l'esame del capitolo 2 della bozza di Costituzione, dedicato «ai diritti e alle libertà», che conta circa 30 articoli, dedicati ai rapporti uomo-donna, alla libertà di espressione, al diritto di manifestare e di scioperare.

LE RISERVE DI ALCUNE ONG - Alcune organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno tuttavia espresso delle riserve sull'articolo, evidenziandone alcuni limiti, in particolare il fatto di non precisare quali sono i diritti dei cittadini e di non chiarire il concetto di discriminazione. «L'articolo 20 dovrebbe specificare che la discriminazione, diretta e indiretta, è proibita per quanto riguarda la razza, il sesso, la lingua, la religione, le idee politiche, l'origine sociale e lo status», hanno scritto in un comunicato diffuso la scorsa settimana diverse ong, tra le quali Amnesty International e Human Rights Watch

VIETATA ACCUSA APOSTASIA - L'opposizione laica tunisina è riuscita ad inserire oggi nel progetto di Costituzione in approvazione il divieto di avanzare accuse di apostasia e di incitare alla violenza. L'emendamento è stato approvato stasera con 131 voti su 182 votanti. La seduta odierna della Costituente è stata particolarmente turbolenta: un deputato di sinistra ha detto di essere stato minacciato di morte dopo che un collega del partito islamico di governo Ennahda lo aveva accusato di essere nemico dell'islam.

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