14 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Lo scandalo Datagate

Berlino chiede «sanzioni europee» per lo spionaggio americano

Il Ministro tedesco della Giustizia: «Abbiamo bisogno di un pacchetto di misure a livello europeo contro lo spionaggio da parte dei servizi segreti stranieri»

BERLINO - Il ministro tedesco della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger esorta l'Unione europea a dotarsi di strumenti sanzionatori contro lo spionaggio delle agenzie americane.

«Abbiamo bisogno di un pacchetto di misure a livello europeo contro lo spionaggio da parte dei servizi segreti stranieri», ha affermato il ministro in un'intervista alla Welt. «Le aziende americane che non rispettano queste misure devono essere escluse dal mercato europeo». Secondo Leutheusser-Schnarrenberger, i negoziati su una direttiva europea sulla protezione dei dati privati sono «un primo passo importante» verso «uno spazio europeo più sicuro». «Non saranno i servizi segreti mondiali a dettare le norme sulla protezione della vita privata nell'era digitale, saranno invece i diritti fondamentali delle cittadini e dei cittadini».

Il ministro Leutheusser-Schnarrenberger è una delle voci che si è levata fin da subito in Germania contro lo spionaggio operato dall'agenzia americana NSA, in un paese in cui le schedature, prima naziste, poi nella Ddr comunista, ha lasciato una forte impronta.

Dopo le rivelazioni di Edward Snowden sull'immensa e capillare azione di spionaggio americana, i grandi gruppi americani di informatica e di internet, come Facebook, Google o Apple, hanno riconosciuto di fornire da anni i dati dei loro utilizzatori ai servizi segreti Usa.