30 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Contro le baleniere giapponesi

Balene, al via la campagna «Sea Shepherd»

Paul Watson, il «pirata ecologico» e patron dell'ong «Sea Shepherd», si trova a bordo della «Steve Irwin» e fa rotta verso le acque dell'Oceano Antartico, dove spera di poter ostacolare l'attività della flotta baleniera giapponese

SYDNEY - Paul Watson, il «pirata ecologico» e patron dell'ong «Sea Shepherd», si trova a bordo della «Steve Irwin» e fa rotta verso le acque dell'Oceano Antartico, dove spera di poter ostacolare l'attività della flotta baleniera giapponese.

Si tratta della nona campagna organizzata della «Sea Shepherd», che per l'occasione può contare su quattro imbarcazioni e un elicottero, oltre a tre apparecchi teleguidati («droni»); la data ufficiale della partenza era stata indicata come il 5 novembre, ufficialmente per ostacolare la flotta baleniera giapponese già nelle acque del Pacifico, piuttosto che attenderla nell'Antartico: tattica tuttavia smentita dallo stesso Watson.

La flotta giapponese mantiene la stagione della pesca - ufficialmente per scopi scientifici e per preservare la tradizione - nonostante il divieto della pesca commerciale imposto dalla Commissione Baleniera Internazionale nel 1986: negli ultimi due anni è stata costretta a rientrare anticipatamente in porto proprio per l'azione di contrasto degli ecologisti.

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