13 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience

Il ghiacciaio Karakorum controcorrente, aumenta invece ridursi

La cosiddetta «anomalia» spiegherebbe gli errori del rapporto IPCC. Un dato di fondamentale importanza visto che riguarda il principale serbatoio idrico di questa popolosa regione

GRENOBLE - Tra il 1999 e il 2008 la massa dei ghiacciai della catena del Karakorum è aumentata e quindi non ha seguito la tendenza globale dei ghiacciai che nelle ultime tre decadi si sono ritirati. Questa stupefacente conclusione emerge dagli studi di un gruppo di glaciologi delle università di Grenoble e Tolosa, in Francia, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

SERBATOIO IDRICO DELLA REGIONE - I glaciologi Julie Gardelle, Etienne Berthier ed Yves Arnaud hanno comparato due modelli di rilevamento dello spessore della superficie terrestre in base alle immagini satellitari e sono giunti alla conclusione che, anche se in modo disomogeneo e per ragioni ancora da chiarire, i ghiacciai di questa regione al confine tra Pakistan Afghanistan e India, fra le cui cime si annovera anche il K2, non si sono ridotti, bensì la loro massa è aumentata di spessore.
Un dato di fondamentale importanza visto che riguarda il principale serbatoio idrico di questa popolosa regione. Ma soprattutto queste conclusioni spiegano parzialmente perché il livello del mare non sia risalito come avevano previsto alcune stime. L'acqua rimasta bloccata nei ghiacciai del Karakorum ha infatti sottratto diversi millimetri annui agli oceani e spiegherebbe quindi alcuni «errori» del rapporto dell'Intergovernmental Panel on climate Change (Ipcc).