21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Germania | Il caso Wulff

Wulff rompe la promessa di trasparenza

Il Presidente tedesco non risponderà su internet alle 400 domande riguardanti i crediti finanziari e altre vicende poco chiare che lo riguardano. E l'incendio politico mediatico attorno al presidente si avvicina sempre di più al cancelliere tedesco Angela Merkel

BERLINO - Il presidente tedesco Christian Wulff non manterrà la sua promessa: non risponderà su internet - come aveva assicurato nella sua intervista televisiva del 4 gennaio scorso - alle 400 domande riguardanti i crediti finanziari e altre vicende poco chiare che lo riguardano. La notizia campeggia stamane su tutte le homepage dei quotidiani tedeschi, dopo la comunicazione data dagli avvocati di Wulff di volersi attenere al segreto professionale.

Presidente sempre meno credibile - Quest'ultimo episodio dello scandalo che da oltre un mese aleggia sul Palazzo Bellevue «rende il presidente sempre meno credibile», scrive il quotidiano bavarese Sueddeutsche Zeitung, ricordando come in occasione dell'intervento televisivo Wulff avesse assicurato la massima «trasparenza» su tutte le questioni che lo riguardavano. «Domattina presto i miei avvocati metteranno tutto su internet. Così ogni cittadino potrà rendersi conto di ogni dettaglio della vicenda», aveva detto il presidente, prefigurando una nuova era di trasparenza per la Rerpubblica tedesca; e aveva poi aggiunto: «Risponderò volentieri con 400 risposte alle 400 domande».
Ormai è passata quasi una settimana ed è chiaro a tutti che «Wulff non potrà mantenere quanto promesso», scrive la Sueddeutsche Zeitung, cui il riassunto di sei pagine pubblicato dagli avvocati del presidente non sembra essere sufficiente.

Rischi per Angela Merkel - E l'incendio politico mediatico attorno al presidente si avvicina sempre di più al cancelliere tedesco Angela Merkel, che nel giugno 2010 fa lo candidò con forza a quel posto. Ancora ieri un portavoce della cancelleria ha escluso richieste di dimissioni nei confronti di Wulff.-