13 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Sudafrica | Giornalismo

Reuters e AP indagate, hanno «spiato» la casa di Mandela

Le due agenzie di stampa hanno ammesso di avere piazzato telecamere. Le condizioni di salute del premio Nobel per la Pace sono molto fragili e il suo decesso è ritenuto un evento di portata planetaria

JOHANNESBURG - Due grosse agenzie di stampa internazionali sono state denunciate per avere installato delle telecamere di sorveglianza davanti alla casa di Nelson Mandela nel suo villaggio natale in Sudafrica. «Delle indagini sono state avviate contro almeno due testate giornalistiche», ha dichiarato un portavoce della polizia sudafricana, aggiungendo che le telecamere sono state confiscate come «prova».
Il portavoce non ha citato i nomi delle due agenzie, ma in giornata la britannica Reuters e l'americana Associated Press hanno ammesso di avere piazzato delle telecamere nelle abitazioni di alcuni residenti del villaggio rurale di Qunu, nella provincia del Capo Orientale, dove l'ex presidente sudafricano e leader anti-Apartheid 93enne si è ritirato da luglio.
Le telecamere «violavano la legge sui luoghi strategici nazionali», ha proseguito il poliziotto. «Tutte le residenze presidenziali sono considerati luoghi strategici», ha aggiunto.

Le condizioni di salute del premio Nobel per la Pace sono molto fragili e il suo decesso è ritenuto un evento di portata planetaria. E' stato il quotidiano di Johannesburg The Times a rivelare la presenza delle telecamere, con il titolo choc «Madiba spiato».