10 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Incoronato candidato presidente di tutte le Russie

Russia: Putin, basta ingerenze dell'Occidente

Il Premier russo ha parlato nel corso del congresso del suo partito Russia Unita: «Pensino a pagare i loro debiti, non i miei oppositori». In teoria, Putin potrebbe restare alla guida della Russia fino al 2024

MOSCA - Incoronato candidato presidente di tutte le Russie davanti a undicimila sostenitori riuniti a Mosca, il premier russo Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento ai paesi occidentali, invitandoli ad evitare qualunque ingerenza nella politica russa e nelle elezioni presidenziali del prossimo 4 marzo. Potrebbe essere per Putin il terzo mandato presidenziale: dopo i primi due è stato eletto primo ministro e ha passato la mano all'alleato Dmitri Medvedev, perchè non gli era possibile candidarsi per la terza volta consecutiva.

Oggi Putin ha parlato nel corso del congresso del suo partito Russia Unita, a una settimana dalle elezioni politiche. E ha accusato seccamente le potenze occidentali di finanziare i suoi oppositori politici e alcune Ong «per influenzare il corso della campagna elettorale», mentre, ha detto in riferimento alla crisi, farebbero meglio a saldare i loro debiti. Lo ha definito «un lavoro inutile, come buttare soldi dalla finestra». E ricorrendo alle citazioni evangeliche: «In primo luogo, Giuda non è il personaggio biblico più rispettato dai russi». Come dire che gli occidentali sono traditori. E «in secondo luogo, farebbero meglio a usare quei soldi per pagare il deficit pubblico e a smettere di usarli per politiche estere costose e inefficaci.
L'Osce - l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa - in ottobre ha detto di essere stata formalmente invitata a seguire le elezioni legislative in Russia, esprimendo però la sua sorpresa perchè il numero degli osservatori.

Putin ha la quasi certezza di vincere alle presidenziali del 2012, non tanto perchè goda di grande fiducia da parte dell'elettorato, ma piuttosto perchè l'opposizione è stata da lui praticamente distrutta nel corso dei suoi primi due mandati al Cremlino (2000-2008). Il premier ha ribadito oggi, «sono riconoscente a Dmitri Anatolievich Medvedev e al congresso di Russia unita di avermi chiesto di candidarmi al posto di presidente». Medvedev poco prima aveva parlato a sua volta invitando il paese a votare per il leader «più esperto e più popolare». Il presidente uscente è capolista del partito alle prossime legislative.
Così i delegati di Russia Unita hanno adottato all'unanimità la candidatura di Putin, e in sostanza il ticket Putin-Medvedev che vedrà l'attuale presidente assumere la carica di capo del governo non appena avrà ridato le chiavi del Cremlino al suo mentore.

In teoria, Putin potrebbe restare alla guida della Russia fino al 2024. Per il momento nessun altro partito politico ha proposto candidature alla presidenza ma è probabile che scendano in lizza due veterani, il leader comunista Ghennadi Ziuganov e l'ultra nazionalista Vladimir Jirinovski.