19 giugno 2019
Aggiornato 15:30
Censimento compiuto nel 2010

Brasile, i bianchi non sono più la maggioranza della popolazione

Secondo la rilevazione su 191 milioni di brasiliani, 91 milioni si identificano come bianchi, 82 milioni come mulatti, 15 milioni come neri. Lula, via barba e capelli per anticipare gli effetti della chemio

ROMA - Per la prima volta in Brasile, i bianchi non sono più la maggioranza della popolazione. E' quanto emerso dai risultati preliminari del censimento compiuto nel 2010. Secondo la rilevazione, infatti, su 191 milioni di brasiliani, 91 milioni si identificano come bianchi, 82 milioni come mulatti, 15 milioni come neri.
In termini percentuali, i bianchi sono passati dalla maggioranza del 53,7% del 2000 alla minoranza del 47,7% dello scorso anno, si legge sulla BBC.
Il censimento è stato compiuto dall'Istituto brasiliano di Geografia e Statistica. «E' la prima volta che il censimento demografico attesta che la popolazione bianba è scesa sotto il 50%», ha spiegato l'istituto nel suo rapporto.

Lula, via barba e capelli per anticipare gli effetti della chemio - L'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, si è tagliato barba e capelli, anticipando gli effetti collaterali della chemioterapia cui viene sottoposto per curare un cancro alla laringe. Lo ha riferito il suo servizio stampa. Il risultato è un cambiamento radicale dell'immagine che ha caratterizzato per decenni il carismatico Lula. A tagliare barba e capelli è stata la moglie, Marisa Leticia.