10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

USA: fallisce il test del sistema di emergenza nazionale

Il messaggio avrebbe dovuto interropere programmi radio e tv. In alcuni stati gli americani hanno dovuto aspettare oltre 3 minuti per ricevere il messaggio, in altre aree il test è stato un fallimento completo

NEW YORK - Per fortuna era solo un test. La prima prova su scala nazionale del National Emergency Alert System (EAS), il sistema di emergenza messo a punto per permettere al presidente americano di comunicare con urgenza alla popolazione il verificarsi di situazioni di estremo pericolo, è stata un fallimento.
Il messaggio della Federal Emergency Management Agency (FEMA, l'agenzia federale che gestisce le emergenze) sarebbe dovuto partire alle 14 (le 20 in Italia). Per 30 secondi le trasmissioni di radio e tv avrebbero dovuto essere interrotte da un messaggio di allerta, in tutto il Paese e nei territori controllati, dall'Alaska alle Hawaii, da Puerto Rico alle isole Samoa americane nel Pacifico. Ma non è andata così. Già pochi minuti dopo l'orario stabilito, i primi commenti di disappunto sono comparsi su siti internet e nei forum online.

In alcuni stati gli americani hanno dovuto aspettare oltre 3 minuti per ricevere il messaggio, in altre aree il test è stato un fallimento completo, dato che nessuna trasmissione, né radio né televisiva, è stata interrotta. Il test, che non riguardava Internet e i telefoni cellulari, aveva suscitato nei giorni scorsi la preoccupazione delle autorità, che temevano potesse scatenare il panico tra la popolazione.
Nei primi commenti ufficiali dopo la prova, riportati dal New York Times, la Fema ha riconosciuto che il test è servito a mettere in evidenza «gli ulteriori miglioramenti che devono essere fatti al sistema in futuro», confermando di voler «perfezionare l'attuale tecnologia e costruire un sistema d'allarme solido, affidabile e completamente accessibile».