28 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Stati Uniti | Pena di morte

Il New York Times sul caso Davis: «Un insopportabile errore»

Il Quotidiano USA a favore dell'abolizione della pena capitale

NEW YORK - Il caso di Troy Davis, che pur ha suscitato una eco internazionale tanto vasta, «non è dissimile nella sostanza» da quello di tanti altri condannati a morte negli Stati Uniti. Il punto è - scrive in un editoriale il New York Times alla vigilia dell'esecuzione della sentenza capitale del 42enne afroamericano - che «il procedimento per la condanna a morte si è dimostrato discriminatorio, ingiusto e privo di regole certe». E dopo aver portato ad esempio un altro recente caso di discriminazione razziale, il quotidiano statunitense afferma: «Caso dopo caso, crescono le ragioni a favore di un'abolizione della pena di morte».

Il Nyt riepiloga i numerosi e grossolani errori nelle diverse fasi del processo Davis, dalle testimonianze ritrattate fino alle forzature investigative, per poi citare recenti studi dai quali emerge che errate identificazioni nei confronti all'americana sono la causa del 75-85% dei casi delle condanne degli ultimi due decenni poi risultate errate grazie al Dna.