25 settembre 2020
Aggiornato 08:30
La protesta in Israele

«Indignados» a Tel Aviv per la «Marcia del Milione»

Appuntamento cruciale per i leader del movimento che non ha precedenti nella storia di Israele

TEL AVIV - Iniziata un mese e mezzo fa con una singola tenda montata in Rothschild Boulevard, a Tel Aviv, la protesta degli indignados israeliani contro il carovita e le politiche sociali del governo Netanyahu raggiungerà il sua apice stasera, sempre nella città costiera, con la cosiddetta «Marcia del Milione». Si tratta di evento cruciale per il destino di questo movimento di protesta che non ha precedenti nella storia di Israele, e che ha riscosso ampi consensi nel paese, nonostante tra i suoi due leader riconosciuti stiano emergendo frizioni, come mette in evidenza oggi il quotidiano israeliano Ha'aretz, dovute anche al loro differente stile.
Daphni Leef, 25enne studentessa di Cinema all'Università di Tel Aviv che ha dato il via alla protesta su Facebook, in settimana è stata intervistata sul Canale 10 della tv israeliana, ed è stata incalzata sulla sua vita privata, sul suo background e sul fatto che non ha fatto il servizio militare né il servizio nazionale. Daphni si è difesa affermando di non credere che il sul background sia «irrilevante», ricordando di aver sempre lavorato «duramente» anche nei weekend, come cameriera, oltre che come videogiornalista freelance.

Frizione tra i due leader della protesta - L'altro leader riconosciuto degli indignados è Itzik Shmuli, 31enne leader dell'Associazione nazionale degli studenti israeliani. Contrariamente a Leef, Shmuli ha un ufficio, ha un team di professionisti esperti in attività pubbliche, lavora con il portavoce dell'associazione studentesca, Eyal Basson, e appare inoltre molto più cauto rispetto alla sua collega, osserva Haaretz: sceglie le sue parole accuratamente secondo i suoi obiettivi.
Ci sono state frizioni tra i due leader, e secondo Haaretz negli ultimi giorni le divergenze si sono acuite. In diverse occasioni Leef è stata criticata aspramente. E' stata definita arrogante quando in occasione di due conferenze stampa ha chiesto di poter negoziare direttamente con il premier Netanyahu e quando ha chiesto le dimissioni dell'economista Manuel Trajtenberg, capo della Commissione istituita per trovare risposte alle istanze degli indignados. E Shmuli non era presente a nessuna delle due conferenze.