20 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Ricerca scientifica

Il fumo può danneggiare la fertilità maschite

L'esposizione a breve termine al fumo, sia se inalato direttamente dall'uomo, sia se si tratti di fumo passivo, causa mutazioni nel Dna degli spermatozoi

NEW YORK - Che sia un vizio o un fenomeno che si subisce, è bene sapere che il fumo può danneggiare gli spermatozoi e che gli effetti possono trasferirsi anche sul nascituro. Lo dimostra una ricerca pubblicata da Proceedings of the National Academy of Science, frutto della collaborazione tra il Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley (Stati Uniti) e l'Health Canada, il dipartimento federale per la salute di Ottawa (Canada). I ricercatori hanno dimostrato che nei topi l'esposizione a breve termine al fumo, sia se inalato direttamente dall'uomo, sia se si tratti di fumo passivo, causa mutazioni nel Dna degli spermatozoi.

In particolare, il fumo genera ripetizioni consecutive di una porzione del gene Ms6-hm. E l'effetto è specifico per le cellule germinali: gli autori, infatti, non hanno individuato nessuna mutazione nel gene Ms6-hm contenuto nei reticolociti e negli eritrociti, cellule del sangue. «Questi dati dimostrano che l'esposizione passiva al fumo di sigaretta può generare mutazioni nello sperma in condizioni che non sono dannose per le cellule somatiche - spiegano gli autori -. L'esposizione del padre al fumo passivo può avere conseguenze sulla riproduzione che vanno oltre il fumatore passivo stesso».