31 marzo 2020
Aggiornato 08:30
Scandalo intercettazioni inglesi

Mea culpa di Murdoch sulla stampa britannica

We are sorry: Pubblicata una pagina di scuse sui principali quotidiani del paese

LONDRA - Una pagina di scuse sui quotidiani britannici, le dimissioni di due dei suoi più stretti collaboratori e il faccia a faccia con la famiglia di Milly Dowler, la studentessa scomparsa e uccisa nel 2002, segnano le ultime mosse della campagna del tycoon dei media Rupert Murdoch per mettere fine alla crisi che ha investito il suo gruppo inglese, News International.

«Siamo spiacenti»: inizia così il mea culpa di Murdoch sui giornali per le intercettazioni illegali commesse dal News of the World, chiuso domenica scorsa, ai danni di politici, celebrità, vittime della criminalità, come Milly Dowler, familiari delle vittime degli attentati del 7 luglio 2005 e parenti dei soldati caduti al fronte. «Ci scusiamo per le gravi malefatte che sono avvenute. Siamo profondamente dispiaciuti per il dolore patito dalle persone coinvolte. Ci rammarichiamo di non essere intervenuti prima per risolvere la questione. Mi sono reso conto che non bastano le semplici scuse. La nostra azienda è stata fondata sull'idea che una stampa libera e aperta dovrebbe essere una forza positiva nella società. Dobbiamo esserne all'altezza. Nei prossimi giorni avrete ancora nostre notizie, perchè prenderemo altri provvedimenti per risolvere la questione e far fronte ai danni che abbiamo causato».

Ieri, un «umile e molto scosso» Rupert Murdoch ha presentato personalmente le sue scuse alla famiglia di Milly Dowler, il cui telefono cellulare venne intercettato e manomesso dal quotidiano News of the World durante le indagini della polizia. Le scuse seguono le dimissioni di Rebekah Brooks, amministratore delegato di News International, che all'epoca dei fatti sotto inchiesta era direttore del quotidiano News of the World, e Les Hinton, amministratore delegato di Dow Jones, braccio americano del gruppo nell'editoria, a capo di News International dal 1995 al 2007.

Stando a quanto anticipa oggi il Financial Times, domani o lunedì Murdoch acquisterà ancora pagine dei giornali britannici per annunciare che intende «Rimettere a posto quello che è andato storto», collaborando con le autorità che indagano sulle intercettazioni illegali, risarcendo le persone coinvolte e «affrontando i problemi del passato per fare in modo che non si ripresentino ancora».

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