21 ottobre 2020
Aggiornato 17:30
Scandalo intercettazioni inglesi

Niente scalata a BskyB, vacilla la successione di James Murdoch

Oggi alla guida dell'impero mediatico di Rupert Murdoch appare favorita la sorella Elisabeth

LONDRA - La decisione di ritirare l'offerta di acquisto alla pay tv BskyB rischia di minare la successione del figlio James alla guida dell'impero mediatico di Rupert Murdoch.

Stando a quanto riporta oggi il New York Times, il magnate australiano e il vicepresidente e direttore operativo di News Corporation, Chase Carey, avrebbero infatti deciso di ritirare l'offerta per assumere il controllo totale del più grande operatore di pay tv del Regno Unito, di cui oggi possiede il 39,1%, senza consultare James Murdoch, che premeva invece per ottenere il via libera dall'agenzia di controllo dei media britannici. Il figlio minore di Murdoch sarebbe stato coinvolto solo a decisione presa, secondo quanto riferito al Nyt da tre persone vicine alla vicenda.

Una decisione che Murdoch ritiene comunque temporanea, utile a spuntare le armi ai suoi contestatori, in attesa che si plachi la rabbia dell'opinione pubblica. «Rupert decide a lungo termine, non credo che pensi che l'affare sia morto - ha detto una fonte - sta solo cercando il modo di allentare la pressione, di avere modo di respirare. Lui pensa che News Corp. possa riprendersi».

«Questo accordo era una creatura di James», ha sottolineato al Financial Times una persona vicina a BSkyB. Per questo, diverse persone vicine all'azienda Murdoch hanno dichiarato al Ft che il figlio 38enne potrebbe non essere più il favorito a succedere al padre, o addirittura lasciare per un periodo i suoi attuali incarichi di presidente di BSkyB e vicedirettore operativo di News Corp. Se James venisse fatto fuori, sarebbe Elsabeth, la figlia maggiore di Murdoch, uscita indenne dallo scandalo, la preferita alla successione. «Elisabeth viene vista oggi come la migliore per l'incarico - ha detto una fonte al Ft - adesso devono solo gestire la cosa con James».