5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Il padre di Barack Obama voleva farlo adottare

Lo riporta oggi il Boston Globe. Emergono dichiarazioni di Obama senior ai funzionari federali

NEW YORK - Nella primavera del 1961 il padre del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama aveva in serbo un piano che avrebbe potuto cambiare il corso della storia americana. Studente dell'Università delle Hawaii, con la moglie, Ann Dunham, incinta di cinque mesi, Barack Obama senior voleva dare in adozione il figlio. Lo riporta oggi il Boston Globe.
In un documento del 12 aprile del 1961, che riporta la conversazione tra lo studente di orgine keniota e Lyle Dahling, il funzionario dell'Us Immigration and Naturalization Service, l'agenzia federale che all'epoca si occupava di immigrazione e naturalizzazione, si legge che «la moglie del soggetto, cittadina americana, è incinta. Sebbene siano sposati, non abitano assieme e la signora Dunham è in contatto con la Salvation Army - un'organizzazione umanitaria di ascendenza cristiana - per dare il bambino in adozione».

Se la coppia stesse realmente prendendo in considerazione l'adozione o se si tratti di una storia inventata da Barack Obama senior per ingraziarsi i funzionari dell'Immigrazione resta un mistero. All'epoca il padre del presidente degli Stati Uniti aveva fatto richiesta per l'estensione del visto studentesco che gli premetteva di vivere in America, ma l'uomo «che aveva un comportamento da playboy» era tenuto sott'occhio dai funzionari federali che sospettavano che non avesse realmente divorziato dalla prima moglie in Kenya. Inoltre, come ricorda il Boston Globe, in quel periodo i figli di matrimoni tra razze diverse non erano visti di buon occhio, i matrimoni misti erano legali alle Hawaii ma erano vietati in 22 stati americani, e Obama senior stava affrontando un periodo di difficoltà finanziarie (pare che all'insaputa della moglie, Ann Dunham, l'uomo avesse due figli in Kenya): circostanze che potrebbero averlo spinto a parlare di adozione davanti ai funzionari.