25 novembre 2020
Aggiornato 09:31
Cortei a Madrid, a Barcellona e a Valencia

Migliaia di «indignados» in piazza in tutto il paese

«Non siamo delle merci in mano ai politici e ai banchieri»

MADRID - Migliaia di «indignados» di ogni età sono scesi nuovamente in piazza oggi nelle principali città spagnole per protestare contro la crisi economica e la disoccupazione, sotto lo slogan «noi la crisi non la paghiamo!». A Madrid, decine di migliaia di persone provenienti da tutti i quartieri sono confluite pacificamente verso Plaza de Neptuno, nei pressi del Parlamento.

«Non siamo delle merci in mano ai politici e ai banchieri» si leggeva su un cartello esposto dagli 'indignati', che hanno in particolare preso di mira il patto di stabilità della zona euro e le misure di austerità prevista dal governo socialista, gli uomini politici accusati di non ascoltare i cittadini e la disoccupazione, che in Spagna ha toccato un tasso record del 21,29%. Anche a Barcellona sono scese in strada 50.000 'indignados', che hanno sfilato fino a Plaza de Palau, nei pressi del Parlamento catalano. Migliaia di manifestanti hanno sfilato anche a Valencia, a Granada, a Malaga e a Bilbao.

Il movimento degli indignati, anche detto del 15 maggio, è nato spontaneamente nelle piazze spagnole e si è allargato e consolidato nel corso dei giorni: i manifestanti hanno occupato la Puerta del Sol, la piazza centrale di Madrid, da dove hanno smobilitato solo dopo un mese per dar vita ad assemblee di quartiere. Animato principalmente da disoccupati e studenti, il movimento gode di un ampio sostegno dell'opinione pubblica.