Ucciso il Mullah Omar, ma i talebani smentiscono
E' giallo sulla presunta morte. Coinvolto l'Isi, ruolo del clan Haqqani
KABUL - La guida spirituale dei talebani afgani, il mullah Omar, sarebbe stato ucciso due giorni fa in Pakistan. Secondo fonti di stampa locale, sarebbe stato assassinato in un'operazione congiunta dei servizi di intelligence (Isi) e degli uomini del potente clan Haqqani. Nel pomeriggio è attesa a Kabul una conferenza stampa del presidente Hamid Karzai o del capo dei servizi di intelligence locali. La missione Isaf della Nato, intanto, non conferma, mentre i talebani smentiscono categoricamente la notizia. «E' pura propaganda, è totalmente impossibile», ha dichiarato un portavoce, Zabihullah Mujahid.
Secondo alcune voci ancora non confermate, dunque, il mullah Omar sarebbe stato ucciso due giorni fa durante il suo trasferimento in una regione tribale al confine tra l'Afghanistan e il Pakistan. Ma su come siano davvero andate le cose, al momento, non ci sono certezze. Il presunto coinvolgimento del potente network di Maulvi Jalaluddin Haqqani e del figlio Sirajuddin, secondo fonti qualificate contattate da TM News, lascerebbe pensare a uno «scontro interno» alla leadership talebana. Il mullah Omar, infatti, nelle ultime settimane avrebbe lasciato trapelare la sua intenzione di trattare un accordo di riconciliazione con il governo di Kabul, ipotesi esclusa dai gruppi più radicali, come appunto quello di Haqqani.
Un'altra ipotesi accreditata a Kabul è quella che il Mullah Omar fosse scortato da uomini dei servizi segreti pachistani: il suo convoglio sarebbe stato intercettato dall'esercito e il leader dei talebani sarebbe rimasto ucciso in un conflitto a fuoco tra le due parti. In questo caso non sarebbe chiaro, ha aggiunto la fonte a TM News, se per «errore» o per «influenzare i colloqui di pace». Di certo, Islamabad sta provando da tempo a catturare o uccidere il mullah Omar per mostrare al mondo che non si nasconde, come faceva Osama bin Laden, in aree urbane pachistane, ma nella regione al confine con l'Afghanistan. Di contro, le autorità pachistane devono far fronte alle accuse rivolte a una parte del suo servizio di intelligence, che sarebbe direttamente coinvolto nella protezione e fuga del leader dei talebani.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si era detto pronto domenica a ripetere l'operazione compiuta ad Abottabad per uccidere Bin Laden, qualora l'intelligence Usa fosse venuta in possesso di dati certi sulla presenza del mullah Omar in una determinata città del Pakistan. «Il mullah Omar guida i mujahiddin dall'Afghanistan. E' in Afghanistan. Smentisco totalmente le informazioni sulla sua morte», è stato il commento del portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid.