5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

In Giappone manovra da 33 mld per la prima ricostruzione post sisma

Le risorse arriveranno da tagli al welfare, organizzazioni e spese varie

TOKYO - Il governo giapponese ha approvato una finanziaria aggiuntiva da 4.000 miliardi di yen (33 miliardi di euro) per le prime necessità della ricostruzione nel nord-est del Paese, devastato dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo scorso. Il provvedimento, che si affianca alla legge di bilancio in corso (1 aprile-31 marzo), deve ancora passare il vaglio del Parlamento che ne inizierà l'esame a partire dal 28 aprile.

Circa 10 miliardi di euro saranno destinati alla ricostruzione delle infrastrutture pubbliche, altri 3 miliardi di euro alla costruzione di alloggi provvisori, il resto allo smaltimento delle macerie, agli edifici scolastici, al rinforzo delle misure antisismiche.

Le risorse finanziarie, escluso il ricorso all'emissione di nuovi titoli di Stato, saranno trovate in una revisione di alcuni programmi di welfare, nella riduzione dei contributi alle organizzazioni internazionali e nel taglio delle spese dei parlamentari.

Per il terremoto di Kobe nel 1995 gli stanziamenti ammontarono a circa un terzo, 1.223 miliardi di yen, ha ricordato la rete televisiva giapponese NHK.