8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Vescovo di Sendai: Terrorizzati, sul nucleare all'oscuro

«Spero che la gente della mia parrocchia e tutti i giapponesi siano capaci di superare la tragedia»

CITTÀ DEL VATICANO - «Siamo terrorizzati: direi semplicemente questo. Siamo smarriti: come possiamo affrontare questa situazione, come possiamo superare questa tragedia? Spero che la gente della mia parrocchia, tutti i giapponesi siano capaci di affrontare questa situazione e di risollevarsi da questa immane tragedia». Lo ha detto mons. Martin Tetsuo Hiraga, vescovo cattolico di Sendai, la diocesi più colpita dal sisma e dallo tsunami.

GRANDISSIME DIFFICOLTÀ - «Per quello che siamo riusciti a sapere, sembra che la stazione nucleare sia nella prefettura di Fukushima e la città si trova a circa duecento chilometri da Sendai», ha detto ancora il vescovo ai microfoni di Radio vaticana. «Non possiamo raggiungere nemmeno quella zona e non conosciamo la situazione e il problema della stazione nucleare. Non ne sappiamo molto: l'unica fonte per avere notizie sono gli annunci del governo».
«E' molto dura», ha detto ancora mons. Tetsuo Hiraga. «Stiamo attraversando grandissime difficoltà. Nei luoghi colpiti dallo tsunami la situazione è davvero terribile. Le chiese, le parrocchie sulla costa, colpite dallo tsunami, sono molto lontane da Sendai. Noi che viviamo a Sendai non siamo ancora riusciti a raggiungere quelle chiese, perché non possiamo usare le linee telefoniche. La situazione non è migliore per noi che viviamo a Sendai, per quanto riguarda la tragedia e il disastro, perché non c'è stata più elettricità per tre giorni - venerdì, sabato e domenica - e solo da domenica sera abbiamo potuto guardare la televisione e per la prima volta siamo riusciti a vedere la situazione disastrata delle zone colpite dallo tsunami».