12 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Guerra a internet, Teheran crea un «cyber-esercito»

Generale Fazli: Attaccheremo i siti nemici. Attacchi informatici sono regolarmente condotti contro i siti ufficiali delle autorità

TEHERAN - L'Iran dichiara guerra. Teheran ha infatti creato un esercito formato da esperti bassiji (paramilitari islamici) con il compito di «attaccare i siti dei nemici e rispondere alle loro offensive». Siti internet, perché si tratta di un «cyber-esercito». Lo ha reso noto il generale Ali Fazli, citato dal quotidiano governativo Iran.
Attacchi informatici sono regolarmente condotti contro i siti ufficiali delle autorità, mentre, dall'altra parte, sono spesso presi di mira siti come la Voce d'America, quello della radio olandese Radio Zamaneh (entrambi in farsi) e Twitter.

CYBER-CRIMINALITÀ - Qualche giorno fa, Said Jalili, segretario del Consiglio supremo della sicurezza nazionale, aveva affermato che «i nemici dell'Iran» avevano finanziato la creazione di «874 siti internet» per destabilizzare il Paese e incoraggiare le manifestazioni contro la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad, avvenuta nel giugno 2009. A fine gennaio, Teheran aveva già annunciato il lancio di una unità delle forze di polizia per la lotta contro la «cyber-criminalità», destinata a combattere i siti internet e i social network utilizzati da gruppi di opposizione e dissidenti. Le autorità bloccano anche la maggior parte dei siti internet d'informazione stranieri, soprattutto quelli occidentali.
La milizia islamica dei Bassiji conta diverse centinaia di migliaia di membri attivi e milioni di volontari, secondo le autorità. Dipende dal corpo dei Guardiani della rivoluzione, l'esercito d'elite del regime, i cosiddetti pasdaran.