16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Terremoto in Giappone

Da oggi al via black-out programmati dopo stop centrali

Interesseranno un'area divisa in 8 gruppi. Nel frattempo il bilancio provvisorio è di 1.600 morti ma il timore è che i cadaveri alla fine possano essere oltre 10mila

TOKYO - Sono cominciati oggi - alla mezzanotte ore giapponese - e potrebbero proseguire oltre il mese di aprile i black-out programmati, annunciati dal primo ministro giapponese Naoto Kan. Il Giappone infatti corre il rischio di subire dei black-out di grande portata dopo lo stop alle centrali nucleari, imposto dai danni del terremoto e dello tsunami che hanno devastato il nordest del paese.
I black-out - di tre ore ciascuno - interesseranno un'area divisa in cinque gruppi, composti da Tokyo e dalle 8 prefetture maggiormente colpite dal sisma di venerdì.

ALLERTA NUCLEARE - Mentre i soccorsi lottano contro il tempo per trovare i sopravvissuti al devastante tsunami, continua a salire l'allerta nucleare che riguarda ora tre impianti atomici. Dopo l'esplosione della gabbia di uno dei reattori a Fukushima, anche le centrali di Onagawa e Tokai sono entrate in stato d'emergenza per guasti che potrebbero compromettere il raffreddamento del nocciolo.

BILANCI PROVVISORI - Nel frattempo il bilancio provvisorio è di 1.600 morti ma il timore è che i cadaveri alla fine possano essere oltre 10mila. Quanto agli italiani presenti la Farnesina ha confermato che mancano all'appello cinque connazionali che erano presenti nelle aree colpite.
Nella città portuale di Minamisanriku, nella prefettura di Miyagi, risultano dispersi 10mila dei 17mila abitanti, per i quali secondo la polizia ci sarebbero pochissime speranze. Gli sfollati nel frattempo hanno raggiunto quota 700 mila, dei quali 210 mila solo nell'area della centrale nucleare di Fukushima dove sono stati riscontrati i primi casi di contaminazione. Le autorità non hanno escluso l'ipotesi di una nuova esplosione che, secondo i portavoce del governo, «non avrà conseguenze per la popolazione».

NAOTO KAN - Il premier Naoto Kan ha parlato alla nazione definendo il disastro come «la peggiore crisi dopo la Seconda guerra mondiale» invitando i cittadini all'unità. La Banca del Giappone ha nel frattempo annunciato di essere pronta a intervenire, qualora fosse necessario, per salvaguardare i mercati alla prima riapertura lunedì.