16 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
Israele protesta

Iran, confusione su transito navi da guerra a Suez

Due fregate nel Mar Rosso: nel Mediterraneo attraverso il Canale?

IL CAIRO - La confusione regna sul possibile passaggio per il canale di Suez di due navi da guerra iraniane, in navigazione nel Mar Rosso.
Ieri, Israele aveva lanciato l'allarme, denunciando, attraverso il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, l'invio delle navi nel Mediterraneo, definendolo «una provocazione». «Questa sera due unità da guerra iraniane attraverseranno il Canale di Suez per entrare nel Mediterraneo, con destinazione la Siria: la comunità internazionale deve comprendere che Israele non può ignorare queste provocazioni per sempre» aveva detto Liberman.

Le navi, però, non sono al momento transitate. Dei responsabili iraniani «sono in contatto» con le autorità egiziane per ottenere l'autorizzazione, secondo la televisione iraniana Press Tv. Un responsabile della Marina ha confermato che «due navi da guerra iraniane sono in rotta verso il canale di Suez, che presto dovrebbero attraversare» e che per l'Egitto «non ci sono problemi».

Contraddittorie le notizie provenienti, invece, dall'Egitto. In un comunicato, l'Autorità di controllo del canale di Suez (Sca) aveva reso noto di non aver ricevuto alcuna notifica del passaggio delle navi da guerra iraniane, notando tuttavia che l'autorizzazione al transito può venire concessa a imbarcazioni di qualsiasi Paese che non si trovi in stato di guerra con l'Egitto. Alcune fonti rimaste anonime, però, hanno dichiarato che le navi iraniane si trovavano nella lista delle imbarcazioni che avevano chiesto l'autorizzazione. Autorizzazione, però, che sarebbe stata negata, ma «per motivi amministrativi, legati alla situazione in Egitto» avrebbe confessato una fonte iraniana.

Se le informazioni israeliane venissero confermate, si tratterebbe della prima occasione, dal 1979, in cui navi iraniane attraversano il Canale: secondo la radio dello Stato ebraico, le unità in questione sarebbero due fregate lanciamissili di classe Mk-5, alle quali si unirebbe un'unità di appoggio di classe Kharg.