1 agosto 2021
Aggiornato 16:30
Brasile

Rio, sesto giorno di offensiva polizia contro narcos

Il numero di morti sale a 34, ferito fotografo della Reuters. Al momento non è previsto un attacco in forze ma solo un assedio che impedisca ai narcos di fuggire

RIO DE JANEIRO - E' salito a 34 il numero dei morti nelle operazioni di polizia ed esercito contro le bande di narcotrafficanti in corso da sei giorni nelle favelas di Rio de Janeiro: i militari hanno circondato il complesso edilizio di Morro do Alemao, dove si troverebbero almeno 200 narcos.
All'operazione partecipano 600 poliziotti e 800 militari, la maggior parte dei quali ha partecipato alle operazioni di peacekeeping ad Haiti ed è esperta di guerriglia urbana, secondo fonti dell'esercito. Al momento si registrano solamente spari isolati; durante la notte è rimasto ferito in modo lieve un fotografo della Reuters, colpito da un proiettile vagante. Al momento non è previsto un attacco in forze ma solo un assedio che impedisca ai narcos di fuggire.

Le forze dell'ordine hanno reagito ad una situazione inedita, in cui i principali cartelli, invece di combattersi l'un l'altro, si sono uniti per cercare di mettere in ginocchio la città. In vista dei Mondiali e delle Olimpiadi che il Brasile ospiterà nel 2014 e 2016 le autorità avevano fatto ricorso alle cosiddette «unità di pacificazione» (Upp) che erano riuscite a ripulire dai narcotrafficanti una decina di favelas nel centro della città, mantenendovi in permanenza un distaccamento di polizia: nel timore che l'iniziativa potesse prendere piede anche in altre zone della metropoli, i narcos sono passati al contrattacco.