1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Francia

Su Sarkozy arriva la tegola del «Karachi affair»

Il Capo di stato chiamato a dare spiegazioni su presunte tangenti che indirettamente potrebbero essere all'origine dell'attentato, costato la vita a 11 francesi

PARIGI - Le famiglie delle vittime francesi di un attentato a Karachi nel 2002 chiedono che Nicolas Sarkozy venga ascoltato come testimone in questo dossier. Il presidente francese è chiamato a fornire spiegazioni su presunte tangenti e finanziamenti illeciti alla campagna presidenziale di Edouard Balladur nel 1995, tangenti che, indirettamente, potrebbero essere all'origine dell'attentato, costato la vita a 11 francesi.
L'opposizione ha già invitato il capo di stato a «fornire tutte le spiegazioni utili quanto al suo ruolo in questa vicenda» e ha chiesto anche la desecretazione di alcuni documenti.

L'inchiesta su questo attentato, perpetrato a Karachi l'8 maggio del 2002 contro la Direzione delle costruzioni navali, si è concentrata a lungo sulla pista di al Qaida. Ma da un anno circa, le indagini si sono orientate invece verso l'ipotesi di una rappresaglia pachistana dopo il congelamento delle commesse promesse dalla Francia nel quadro del contratto sulla vendita di tre sottomarini al Pakistan, per un valore di circa 850 milioni di euro.
Una parte del denaro relativo a quella vendita sarebbe stato utilizzato per finanziare la campagna presidenziale del 1994 dell'allora premier Edouard Balladur, di cui Nicolas Sarkozy era il portavoce e il ministro del Bilancio.

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