31 marzo 2020
Aggiornato 04:00
Diritti Umani

I figli di Sakineh lanciano un appello su «Le Figaro»

Denunciano la «falsa intervista» trasmessa dalle tv iraniane. La condanna alla lapidazione è stata sospesa ufficialmente il 9 luglio scorso

PARIGI - I figli di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione in Iran per adulterio, hanno lanciato un appello in favore della loro madre dalle colonne del quotidiano francese Le Figaro, dopo che l'altro ieri sera la tv iraniana ha diffuso una intervista a una donna coperta dal velo che, presentatasi come Sakineh Mohammadi-Ashtiani, ha negato di essere stata picchiata e torturata in prigione.

INTERVISTA FALSA - Secondo i figli della donna, Sajjad e Saeideh Ghaderzadeh, quella andata in onda era una «intervista falsa», e nella lettera pubblicata oggi da Le Figaro si domandano perchè mai le autorità di Teheran stiano incitando «i loro sostenitori contro di noi, in modo che noi siamo gli obiettivi dei loro attacchi».
Nell'intervista trasmessa mercoledì sera, una donna coperta con il velo ha smentito di essere stata picchiata e frustata dopo la pubblicazione, il 28 agosto nel quotidiano britannico The Times, di una donna velata presentata come Mohammadi-Ashtiani. La foto era falsa e il quotidiano ha presentato le sue scuse.
La condanna alla lapidazione inflitta a Sakineh è stata sospesa ufficialmente dalle autorità iraniane il 9 luglio scorso, e ribadita successivamente più volte da Teheran, a seguito delle pressioni da parte della comunità internazionale, che si è mobilitata per salvare la sua vita.

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