5 aprile 2020
Aggiornato 03:00
Il caso Sakineh

Teheran: l'Occidente fa propaganda per far pressioni sull'Iran

Il Ministro degli Affari esteri Mottaki: «Caso trasformato in una farsa politica»

TEHERAN - Gli sforzi dell'Occidente per salvare la vita di Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per lapidazione con l'accusa di adulterio e di coinvolgimento nell'omicidio del marito, sono frutto di una propaganda «politica» messa a punto per «fare pressioni sull'Iran»: è quanto ha detto oggi il ministro iraniano degli Affari esteri, Manouchehr Mottaki.

FARSA POLITICA - «Il caso di (Sakineh, ndr) Ashtiani è chiaramente un copione scritto dall'Occidente per fare pressioni sull'Iran», ha detto Mottaki, secondo quanto si legge sul sito di press tv. «Hanno provato a fare scoppiare questo caso, a politicizzarlo e a trasformarlo in una farsa politica», ha aggiunto il ministro.
Mottaki ha anche puntato il dito contro «i dubbi standard adottati dall'Occidente. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, paesi che violano i diritti umani fondamentali in prigioni come Guantanamo e Abu Gharib non dovrebbero presentare sé stessi come avvocati del diritto umanitario.

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