12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Regime iraniano

Fisico nucleare Amiri è arrivato a Teheran

Amiri: «Non ho mai lavorato nel settore nucleare. Sono semplicemente un ricercatore che lavorava in una università aperta a tutti»

TEHERAN - Il fisico iraniano Shahram Amiri, «rapito» dai servizi segreti Usa 14 mesi fa secondo il regime iraniano, è arrivato a Teheran intorno alle 5.30 (le 3 in Italia). Sbarcato dall'aereo proveniente da Washington, Amiri ha ribadito di essere stato sequestrato e torturato dai servizi di intelligence americani.

Il fisico ha anche detto ai giornalisti di non aver mai lavorato nel settore del nucleare. «Non ho niente a che fare con Natanz e Fordo (due siti di arricchimento dell'uranio, ndr). Era un gioco del governo americano per fare pressioni sull'Iran», ha dichiarato Amiri, accolto all'aeroporto internazionale di Teheran dal vice ministro degli Esteri iraniano Hassan Ghashghavi e dai suoi familiari.

«Non ha fatto nessuna ricerca nel settore nucleare», ha aggiunto il fisico. «Sono semplicemente un ricercatore che lavorava in una università aperta a tutti e non ho alcun segreto». Il regime iraniano ha rappresentato il ritorno di Amiri in Iran dagli Usa come una sconfitta per i servizi segreti di Washington, a caccia di informazioni sul programma nucleare iraniano. Washington ha smentito seccamente le accuse di Teheran, sostenendo che Amiri si era recato negli Usa di sua spontanea volontà.