2 dicembre 2020
Aggiornato 19:00
Thailandia

Terzo giorno di violenze a Bangkok, ora i morti sono 17

Le «Camicie rosse» continuano a chiedere le dimissioni del Premier

BANGKOK - Terzo giorno consecutivo di scontri e violenze a Bangkok, dove le 'camicie rosse' continuano a chiedere le dimissioni del primo ministro, Abhisit Vejjajiva. Il numero dei morti sarebbe salito a 17, quello dei feriti a 160, da quando le autorità hanno cominciato a circondare l'area in cui da due mesi sono accampati i manifestanti, nel centro della capitale.

Le camicie rosse, thailandesi poveri provenienti soprattutto dalle campagne, chiedono che il governo si dimetta e convochi elezioni anticipate. Accusano il gabinetto di aver preso il potere illegalmente con il sostegno dell'esercito, all'origine del colpo di stato del 2006 che ha costretto alla fuga l'allora premier Thaksin Shinawatra. Intanto, un appello è stato lanciato dal segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, che «invita i manifestanti e le autorità thailandesi a fare il possibile per evitare nuove violenze e perdite di vite umane».