3 dicembre 2020
Aggiornato 02:00
Thailandia

Alta tensione a Bangkok, spari nella capitale

L'esercito thailandese avanza contro il blocco delle camicie rosse. La Cnn: «Almeno 2 morti negli scontri»

BANGKOK - Degli spari sono stati uditi oggi a Bangkok, nei pressi dell'area della capitale tailandese occupata dai manifestanti antigovernativi. Lo ha constatato un giornalista dell'Afp. Non è ancora chiaro da dove siano partiti questi spari, ma nella zona sono stati avvistati dei civili che fuggivano, mentre l'esercito sta avanzando verso una strada di Bangkok occupata da circa 2.000 «camicie rosse».
Poco prima il portavoce dell'esercito, il colonnello Sunsern Kaewkumnerd, aveva annunciato che i militari avrebbero cercato di riprendere con la forza il controllo della strada occupata dai manifestanti, accusati di aver condotto delle azioni «intimidatorie». Continua dunque a crescere la tensione a Bangkok, dopo gli scontri di ieri tra soldati e manifestanti che hanno fatto un morto e almeno otto feriti, fra cui un generale tailandese schieratosi dalla parte delle «camicie rosse» e considerato uno dei leader dei manifestanti.