30 novembre 2020
Aggiornato 12:00
Thailandia

Le «Camicie rosse» chiedono l'intervento del re

Per uscire dalla crisi ed evitare altre vittime

BANGKOK - Le «camicie rosse», che chiedono le dimissioni del primo ministro tailandese, hanno implicitamente chiesto l'intervento del re Bhumibol, una figura che gode di enorme prestigio in Thailandia, per mettere fine alla crisi in corso. Oggi a Bangkok almeno 15 persone sono morte negli scontri tra manifestanti anti-governativi e forze di sicurezza, e oltre 600 sono rimaste ferite.
«Qualcuno informerà il re che i suoi figli sono stati uccisi nelle strade senza giustizia?», ha proclamato alla folla Jatuporn Prompan, uno dei leader dei manifestanti. «Il proletariato soffre», ha aggiunto, invocando un intervento del re «per uscire dalla crisi ed evitare altri morti».