10 luglio 2020
Aggiornato 21:00
Le proteste in Thailandia

Per riportare la calma a Bangkok 33 mila uomini in più

Tra poliziotti e soldati. Le «camicie rosse» sfidano lo stato d'emergenza

BANGKOK - Le autorità thailandesi hanno mobilitato 33mila soldati e poliziotti supplementari per riportare la calma a Bangkok, dove i manifestanti anti-governativi hanno apertamente sfidato lo stato d'emergenza. Lo ha indicato un portavoce dell'esercito.

Complessivamente 2.080 soldati e 31.200 poliziotti saranno dispiegati nella capitale e nei dintorni, ha indicato il colonnello Sunsern Kaewkumnerd ai giornalisti. «Le nostre operazioni dovrebbero essere più efficaci con questi rinforzi», ha ritenuto. In tutto sono state mobilitate più di 80mila membri delle forze dell'ordine, ossia un numero superiore a quello dei dimostranti negli ultimi giorni.

Le «camicie rosse» tailandesi hanno deciso questa mattina di recarsi di fronte alla sede della loro televisione, il cui segnale è stato interrotto ieri, il primo atto concreto del potere dall'instaurazione dello stato d'emergenza due giorni fa. Il primo ministro Abhisit Vejjajiva, del quale l'opposizione esige le immediate dimissioni, ha rinunciato a un vertice asiatico a Hanoi per occuparsi dei problemi interni.