2 dicembre 2020
Aggiornato 20:00
Proteste in Thailandia

Le «Camicie rosse» proseguono le proteste sine die

Anche se vi parteciperanno in numero minore

BANGKOK - I leader delle proteste anti-governative in Thailandia, che oggi hanno imbrattato con il loro sangue la residenza del Primo ministro Abhisit Vejjajiva, hanno annunciato che proseguiranno la loro azione, rimanendo campati indefinitamente a Bangkok, anche se in piccolo numero.
Ieri centinaia di «camicie rosse» avevano portato a termine la «protesta del sangue», versando diverse sacche del sangue da loro raccolto sui cancelli della sede del Primo ministro, del quale chiedono le dimissioni e del suo Partito democratico. Il Primo ministro vive nel quartier generale dell'esercito dall'inizio delle manifestazioni.
Domenica scorsa almeno 100.000 sostenitori dell'ex premier hanno marciato su Bangkok per chiedere lo scioglimento del Parlamento e la convocazione di nuove elezioni: Abhisit ha rifiutato e ha rafforzato lo schieramento delle forze di sicurezza nella capitale.