29 novembre 2020
Aggiornato 12:00
Sociale

Geldof protesta con la BBC dopo reportage su aiuti in Etiopia

«Nemmeno un soldo di BandAid speso in armi»

LONDRA - Dopo aver sparato a zero contro la Bbc, Bob Geldof chiede adesso la testa del direttore del World Service, Peter Horrocks, e di altri due giornalisti, Andrew Whitehead e Martin Plaut. In un reportage diffuso sulla Bbc si sosteneva che una grossa percentuale dei soldi raccolti da Live Aid per lottare contro la carestia in Etiopia, erano stati dirottati per acquistare armi finite ai guerriglieri del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrai.

Geldof, organizzatore della campagna del 1985 contro la carestia in Etiopia (Band Aid) assieme a Oxfam, Save the Children e Unicef, nega con forza queste accuse e sostiene che contrariamente a quanto affermato dal servizio pubblico britannico «neanche un penny» raccolto «è stato speso in armi».

Con un intervento sul quotidiano britannico The Guardian di oggi, il cantante irlandese ricorda alla Bbc il suo particolare dover di verificare la veridicità dei propri servizi giornalistici, e la accusa inoltre di minare la fiducia dell'opinione pubblica nei confronti delle iniziative benefiche.

Il World Service della Bbc aveva riferito mercoledì scorso che il 95% dei 100 milioni di dollari (oltre 70 milioni di euro) destinati alla provincia del Tigrai furono usati dai ribelli per acquistare armi .