7 agosto 2020
Aggiornato 20:30
Afghanistan

Un Italiano ucciso a Kabul in sparatoria dopo attentato

Generale afgano: «Era al telefono con la polizia locale». Colpita un'area commerciale nelle vicinanze dell'Hotel Safi Landmark

KABUL - Sarebbe stato ucciso da alcuni colpi d'arma da fuoco mentre era al telefono con la polizia locale, subito dopo un'esplosione, l'italiano rimasto vittima dell'attentato di questa mattina a Kabul. E' quanto ha riferito il generale afgano Abdul Rahman, capo della polizia di Kabul. «Era un uomo coraggioso», ha aggiunto, confermando che alloggiava al Park Residence preso di mira dai talebani.

IL BILANCIO - Le vittime accertate sono 17 (in maggioranza afghani) e 32 feriti. L'obiettivo colpito alle 6,30 locali (le 3 in Italia) è stato un'area commerciale e in particolare il Safi Landmark Hotel, «dove sono alloggiati gli stranieri», ha annunciato un portavoce dei ribelli, Zabihullah Mujahid, sostenendo che all'attacco hanno preso parte cinque attentatori suicidi. La polizia ha confermato che uno degli attentatori si è fatto esplodere di fronte all'albergo, mentre altri due sono stati uccisi.

L'L'attacco di oggi a Kabul avviene a 12 giorni di distanza dall'inizio dell'operazione Moshtarak coordinata dalle forze Nato e dal governo afghano per la conquista della provincia di Helmand. Solo ieri l'amministrazione afghana aveva issato la propria bandiera nella cittadina di Marjah, roccaforte dei talebani fino a poco tempo fa.