29 agosto 2025
Aggiornato 23:00
A meno di due settimane dalle elezioni politiche

Iraq, uccise 5 persone, di cui 3 membri di famiglia Cristiana

Tra le vittime, anche un poliziotto

MOSUL - Cinque persone, tra le quali tre membri di una famiglia cristiana e un poliziotto, sono stati uccisi a Mosul, a nord di Baghdad, a meno di due settimane dalle elezioni politiche. Lo ha indicato la polizia irachena.

Nell'attentato più grave, un cattolico siriaco e i suoi due figli sono stati uccisi nella loro casa: è salito così a otto il numero di cristiani uccisi dal 14 febbraio a Mosul, dove vivono ancora dai 15mila ai 20mila membri di questa minoranza. «Sconosciuti sono penetrati nella casa di Aishoua Maroki, 59 anni, e lo hanno ucciso a colpi di arma da fuoco insieme ai due figli Mokhlas, 31 anni, e Bassem, 25 anni. In compenso hanno risparmiato la moglie e la figlia prima di scappare portando via quello che la famiglia possedeva», ha precisato il comandante Khalaf al Jubouri. Secondo un vicino, Girgis Abded al-Ahad, tre killer arrivati in sella a delle moto erano coinvolti nell'attacco.

Un poliziotto, Ahmed al Louhaibi, è stato inoltre ucciso a Mosul nell'esplosione di una bomba collocata sotto la sua automobile, secondo una fonte di polizia. A Tal Abta, 35 chilometri a ovest di Mossoul, la polizia ha trovato il corpo crivellato di proiettili di un uomo sulla trentina, che non è stato ancora identificato. Le autorità locali temono che i cristiani siano le principali vittime di un aumento delle tensioni legato alle elezioni del 7 marzo. Da parte sua la comunità cristiana di Mosul ha denunciato l'immobilismo dei servizi di sicurezza di fronte ad assassini che ogni volta riescono a fuggire. Nel 2008 un'ondata di violenze provocò la morte di quaranta cristiani, mentre altri 12mila erano fuggiti da Mosul e i suoi dintorni.