Teheran accusa il leader Jumdallah di legami con gli USA
Servizi: «Si trovava in base americana 24 ore prima dell'arresto»
TEHERAN - Abdulmalik Rigi, leader del gruppo armato sunnita iraniano Jundallah, si sarebbe trovato «in un base militare statunitense 24 ore prima del suo arresto»: lo ha affermato il ministri responsabile dei sevizi segreti di Teheran, Heidar Moslehi, intervistato dalla televisione di Stato iraniana.
Secondo Moslehi gli Stati Uniti avrebbero inoltre procurato a Rigi un passaporto afgano e che nell'aprile del 2008 il leader di Jundallah («L'esercito di Dio«) avrebbe incontrato dei «responsabili militari della Nato in Afghanistan», oltre ad aver viaggiato «in diversi Paesi europei», non meglio specificati.
Le autorità iraniane considerano Jundallah - che in passato ha rivendicato diversi attentati - alla stregua di un gruppo terroristico, sospettato di avere legami con Al Qaida, accusando gli Stati uniti e la Gran Bretagna di sostenere l'organizzazione sunnita per indebolire Teheran.
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