20 gennaio 2021
Aggiornato 22:31
Riforma sanitaria USA

Oggi la riforma al Senato americano per il primo voto decisivo

I dettagli del capitolo più importante del programma Obama

ROMA - Ultime manovre in Senato in vista dell'inizio ufficiale del dibattito sulla riforma della sanità. I democratici stanno contando da giorni i numeri dell'aula per assicurarsi il voto di questa sera quando i senatori dovranno autorizzare formalmente la discussione parlamentare sulle 2.074 pagine di proposta legge. Un voto considerato un test decisivo per verificare se il partito di Barack Obama abbia i 60 voti necessari a chiudere il capitolo più importante del primo anno di governo della nuova amministrazione.

Public option - Il nodo è da giorni la posizione di tre democratici moderati che nelle ultime ore sembrano essere intenzionati a supportare il testo e a rimandare la battaglia sui dettagli della legge al dibattito dell'aula. Ben Nelson, senatore democratico del Nebraska, ha detto nelle ultime ore che voterà con la maggioranza questa sera ma che la riforma così com'è non può passare. I moderati del partito sono molto scettici sulla cosiddetta «public option», la creazione di una compagnia assicurativa pubblica che costringa i privati ad abbassare i prezzi stratosferici delle polizze.

Lo scontro intanto è iniziato già da giorni. I repubblicani invocano più tempo per esaminare la mastodontica proposta di legge e i commessi del Senato sono pronti a leggere ad alta voce le oltre duemila pagine per evitare l'ostruzionismo al momento del voto. In dubbio ci sono i voti del senatore Joe Liebermann e di alcuni moderati che sono in cerca della rielezione nel 2010.

I costi e i vantaggi della riforma - I cardini della legge all'esame al Senato sono innanzitutto i costi. Secondo il Congressional Budget Office che ha dato questa settimana il via libera al piano la riforma costerà 849 miliardi di dollari in dieci anni ma dovrebbe abbattere il deficit pubblico di 127 miliardi nello stesso arco di tempo.

Secondo l'opposizione si tratta di trucchi contabili che nasconderebbero il vero prezzo della manovra, superiore secondo i repubblicani agli 1.500 miliardi. Obama aveva stabilito come tetto massimo di spesa 900 miliardi di dollari anche se la versione approvata dalla Camera ne costa complessivamente 1.200.

Per finanziare la legge lo Stato in parte risparmierà sulle attuali spese (ospedali a industria farmaceutica hanno accettato forti tagli ai rimborsi pubblici) ma quasi la metà della cifra arriva da incrementi fiscali che si abbatteranno sulle polizze assicurative «di lusso» (quelle superiori agli 8.500 dollari all'anno) e sui redditi al di sopra dei 250 mila dollari annui.