20 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Forum Economico Asia Pacifico

L'APEC si impegna a mantenere le politiche di rilancio

Il presidente Obama incontrerà Medvedev a Singapore, poi partirà per la Cina

SINGAPORE - I leader del Forum Economico Asia Pacifico (Apec) si sono impegnati oggi a Singapore a mantenere i piani di rilancio dell'economia, adottati per fronteggiare la crisi finanziaria globale, fino a quando non si tornerà a una crescita stabile e «duratura». Inoltre, hanno anche lanciato un appello per un «risultato ambizioso» al vertice di Copenaghen sul clima, in programma a dicembre.

POLITICHE DI RILANCIO - Al termine del loro vertice di due giorni, i 21 leader, tra cui il presidente americano Barack Obama e il presidente cinese Hu Jintao, hanno constatato che «l'economia mondiale è in una fase di ripresa, guidata dalla regione Asia-Pacifico». Ma, come afferma il comunicato finale del vertice, i leader giudicano necessario «mantenere (in vigore) le politiche di rilancio fino a quando la ripresa non sarà stabile e duratura». Gli enormi piani di rilancio, di centinaia di miliardi di dollari, hanno contribuito «a creare le basi della ripresa», che però non è ancora «solida».

INCONTRO OBAMA-MEDVEDEV - Prima di lasciare Singapore, il presidente Obama incontrerà il suo omologo russo Dmitri Medvedev, a margine del vertice del Forum economico Asia Pacifico (Apec). I due leader discuteranno del negoziato in corso per giungere a un nuovo accordo per la riduzione delle armi strategiche (Start) entro la fine dell'anno. Obama e Medvedev avevano deciso lo scorso aprile di trovare un'intesa sul nuovo accordo, che rimpiazzerà il precedente trattato, in scadenza il 5 dicembre.

Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, ha detto che è improbabile che i due leader potranno annunciare da Singapore la definizione del nuovo accordo, ma i colloqui di oggi saranno in ogni caso importanti.

BIRMANIA - Prima di partire alla volta della Cina per l'attesissimo viaggio di tre giorni, Obama incontrerà a Singapore anche la giunta militare di Myanmar. Sarà il primo incontro tra le delegazioni dei due Paesi tra i quali è salita la tensione negli ultimi anni per le repressioni avvenute a Rangoon nei confronti degli oppositori alla giunta militare, a cominciare dal premio Nobel Aung San Suu Kyi.