11 luglio 2020
Aggiornato 00:30
Esteri. Arabia Saudita

A Geddah apre prima università per uomini e donne

Domani inaugurazione storico evento giorno della festa nazionale

GEDDAH - Domani è un giorno che segna una nuova era per le donne nella storia dell'Arabia saudita. Per la prima volta nella storia del Regno wahabita, paese culla dell'islam conservatore dove vige un rigido regime di segregazione del donne e dove studenti di sesso diverso, per legge, non possono frequentare la stessa scuola, parte una storica svolta. La tv satellitare al Arabiya dà notizia dell'inaugurazione della prima università «mista» nella storia del Regno, voluta dal Re Abdulla Bin Abdul Aziz.

E per sottolineare la portata dell'evento, è stato deciso che il battesimo del nuovo ateneo coincidesse con la giornata di festa nazionale della fondazione e unificazione del Regno avvenuta il 23 settembre del 1932.

Le novità non finiscono qui: le studentesse non solo frequenteranno le stessi classi e caffetterie dei loro compagni maschi, ma molto presto «potranno forse guidare l'auto dentro il perimetro della città universitaria» che si sviluppa su una superfice di 36 milioni di metri quadrati, come riferisce un consigliere del colosso petrolifero Aramco che ha finanziato il progetto.

Il nuovo ateneo, non a caso, porta il nome del suo ispiratore, lo stesso sovrano saudita. Sorge a nord della città di Geddah sulle rive del Mar Rosso ad ovest dell'Arabia saudita. Costato, oltre 2 miliardi di dollari, la nuova università internazionale di Scienza e Tecnologia - scrive il sito web dell'emittente saudita - affronterà le nuove sfide del 21 secolo: In particolare nella trasformazione dell'energia solare e nella dessalinizzazione dell'acqua marina.

Interpellato dalla tv araba, il presidente dell'Università Mohammed Ibrahim al Swail ha detto che il sovrano saudita «vuole che la nostra università sia la nuova 'Dar al Hikma'»; ovvero la «casa della Saggezza» voluta negli anni dal califfo abbassita, Abu Jaafar al Mansour che nell'800 fond? la città di Baghdad.

Grande l'entusiasmo nel mondo accademico saudita: l'ex rettore della facolta del Petrolio all'Università di Dahran, Ibrahim Abbas Netto, si è detto convinto che «la nuova realtà darà frutti migliori, non solo per il rispetto dimostrato verso l'altra metà della società, ma perche la concorrenza delle alunne porterà benificio alla a tutti».