Nipote Khomeini: «Riformisti processati sono amici mio nonno»
Zahra Asharafi è moglie dell'ex presidente riformista Khatami
TEHERAN - «Sento vergogna perchè politici e attivisti vengono processati per tradimento, quando ciò è impossibile perchè gli imputati sono compagni di percorso di mio nonno e non possono in alcun modo compiere attività che danneggiano la Rivoluzione islamica». A parlare così, stando a quanto riporta la tv satellitare al Arabiya, è Zahra Ashrafi, nipote del padre e fondatore della Repubblica islamica iraniana, il grande ayatollah Ruhollah Mustafa Mosavi Khomeini.
L'emittente saudita che cita siti dell'opposizione iraniana, aggiunge che Zahra è rimasta molto colpita dai sommari processi contro esponenti del fronte moderato accusati di avere minacciato la sicurezza del paese per avere appoggiato la protesta popolare contro la contestata rielezioni di Mahmoud Ahmadinejad nelle presidenziali del 12 giugno scorso. «Questi processi - ha aggiunto - faranno perdere la fiducia del popolo nel regime» di Teheran.
Quindi, in un accorato appello al presidente della Corte di Giustizia, Mahmoud Hashimi Sharoudi, la nipote dell'imam che è moglie di Mohammed Reza Khatami (fratello dell'ex presidente riformista Khatami) ha chiesto di «assumere le sue responsabilità e chiudere il dossier dei detenuti prima di lasciare il suo incarico».
Ieri, l'agenzia stampa iraniana Mehar ha riferito della decisione del Tribunale di Teheran di rinviare a sabato prossimo il processo iniziato il sabato scorso contro un centinaio di oppositori, «per dare agli avvocati il tempo di preparare la difesa».
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