20 gennaio 2020
Aggiornato 00:30
Solenne cerimonia oggi a Hiroshima

Hiroshima ricorda morti nel 64mo anniversario bomba

Il sindaco: «Aboliamo armi atomiche», sosteniamo proposte Obama

HIROSHIMA - Solenne cerimonia oggi a Hiroshima per il sessantaquattresimo anniversario del primo attacco atomico della storia, che fece centinaia di migliaia di morti. Circa 50mila persone, tra cui anche dei sopravvissuti della bomba sganciata dagli Stati Uniti, si sono radunate presso il monumento dedicato alle vittime. Alla cerimonia hanno partecipato anche il premier giapponese Taro Aso e i rappresentanti di una sessantina di Paesi.

Alle 8.15 (ora locale, l'una e un quarto del mattino in Italia), il momento esatto dell'attacco, i presenti si sono alzati in piedi e hanno pregato in silenzio. Il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba, ha colto l'occasione per invitare la comunità internazionale a sostenere il presidente americano Barack Obama nella sua proposta di abolizione delle armi nucleari.

«L'abolizione delle armi nucleari ha il sostegno non solo degli 'hibakusha' (i sopravvissuti della bomba atomica), ma anche della maggioranza dei popoli e delle nazioni di questo pianeta», ha detto Akiba. «Noi siamo la grande maggioranza del mondo e ci qualifichiamo come 'Obamaggioranza', e chiediamo al resto del mondo di unirsi a noi per eliminare tutte le armi atomiche entro il 2020».

Negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale (il conflitto era già terminato in Europa), il bombardiere americano B-29 Enola Gay sganciò la bomba atomica su Hiroshima. La città giapponese fu rasa al suolo e morirono circa 140mila persone. Tre giorni dopo un nuovo ordigno fu sganciato su Nagasaki, dove morirono altre 80mila persone. Il 15 agosto il Giappone si arrese.