14 giugno 2024
Aggiornato 07:00
Il nuovo governo di Jacob Zuma alla lotta contro la povertà

Sudafrica, ministro per la Casa trascorre la notte in bidonville

Circa 1,1 milione di famiglie vive oggi nelle baraccopoli

JOHANNESBURG - Il ministro per la Casa, Tokio Sexwale, ha trascorso la scorsa notte, in pieno inverno, in una bidonville del Sudafrica, per dare prova dell'importanza accordata dal nuovo governo di Jacob Zuma alla lotta contro la povertà. Circa il 43% della popolazione del Sudafrica vive oggi con meno di due dollari al giorno.

Bidonville di Diepsloot - Sexwale ha trascorso la notte nella bidonville di Diepsloot, alla periferia della capitale economica sudafricana di Johannesburg, dopo le proteste e gli incidenti del mese scorso in diverse baraccopoli del paese. Gli abitanti delle bidonville hanno denunciato soprattutto la mancanza di acqua potabile ed l'elettricità.

Fa molto freddo - «Mi sono svegliato alle 6.30 - ha raccontato questa mattina il ministro, intervistato dalla radio pubblica SAFM - fa molto, molto freddo. Si può facilmente comprendere perché alcuni di questi bambini soffrono di ipotermia. E' straziante». Il ministro, uno degli uomini più ricchi del Sudafrica, ha quindi precisato di essersi intrattenuto con gli abitanti di Diesploot per tre ore: «Quello che si fa è lavorare con la gente, per comprendere i loro problemi. Sono molto contento perchè ho avuto informazioni molto utili».

Dalla fine dell'apartheid a oggi, lo Stato sudafricano ha costruito 2,8 milioni di case. Tuttavia, si stima che siano circa 1,1 milione le famiglie ancora costrette a vivere nelle bidonville della prima potenza economica del continente africano. Sexwale ha promesso di costruire nuove case, ma ha sottolineato che non bisogna aspettarsi «miracoli», dopo che il paese è entrato in recessione per la prima volta negli ultimi 17 anni.