18 giugno 2024
Aggiornato 18:00

Nuova influenza, Calderon: «Salvate milioni di vite»

Presidente: «Non solo in Messico ma nel mondo intero»

Città del Messico - «Abbiamo salvato milioni di vite, non solo in Messico ma nel mondo intero». Lo ha affermato il presidente messicano Felipe Calderon in un messaggio alla Nazione diffuso ieri sera in televisione.

AZIONE RESPONSABILE - Calderon ha messo in evidenza «l'azione responsabile» del Messico, focolaio mondiale dell'epidemia con un bilancio di 26 morti, «alla testa della lotta mondiale contro questo nuovo virus». Il presidente ha anche sottolineato che la battaglia si svolge prima «nelle cliniche e negli ospedali» messicani dove sono attualmente ricoverate 776 persone.

«In questa battaglia, non difendiamo soltanto i messicani, ma tutti gli esseri umani suscettibili di essere contagiati», ha aggiunto Calderon assicurando la popolazione che il Messico ha stock sufficienti di medicine antivirali.

RIPRESA DELLE ATTIVITA' - Sempre ieri, le autorità di Città del Messico hanno annunciato la ripresa delle attività, da domani, dei ristoranti e dei caffè, chiusi dal 28 aprile a causa della febbre suina. I musei, le biblioteche e i luoghi religiosi riapriranno le loro porte giovedì. Restano invece ancora chiusi fino a nuovo ordine i cinema, i teatri e le discoteche.

In serata, il ministro della Sanità Josè Angel Cordova ha confermato la «tendenza discendente» dell'epidemia per i «casi sospetti e confermati», senza scartare tuttavia «la possibilità di una nuova ripresa» della diffusione del virus.