28 gennaio 2020
Aggiornato 01:00

Turchia: Rilasciato il presunto attentatore di Barack Obama

Washington aveva confermato l'arresto di un sospetto

WASHINGTON - «Disturbato mentalmente», con questa spiegazione fonti della sicurezza turche hanno annunciato il rilascio del presunto attentatore alla vita del presidente americano Barack Obama, arrestato venerdì scorso in Istanbul confermano che il capo della Casa Bianca «non ha corso alcun pericolo».

Anche da Washington sono arrivate conferme: Ed Donovan, portavoce dei servizi segreti in Usa ha però precisato che il presidente «non ha corso alcun rischio immediato della vita». Ieri la stampa turca e diversi siti fondamentalisti avevano parlato di un attentato contro il presidente americano Barack Obama, previsto durante il forum dell'Alleanza per le Civiltà aperto oggi a Istanbul, che sarebbe stato sventato dalle forze di sicurezza turche. Secondo la ricostruzione di 'Islamemo', un'agenzia stampa islamica in rete, le forze di sicurezza turche avrebbero arrestato venerdì scorso «un cittadino turco di origini siriane che aveva un tesserino della tv satellitare araba al Jazeera».

Il presunto attentatore avrebbe confessato l'intenzione di uccidere Obama durante il Forum. L'uomo, le cui generalità non sono state rese note, grazie all'accredito della tv araba avrebbe progettato di «infiltrarsi fra i giornalisti all'interno della sala del Forum per accoltellare Obama». Avrebbe fornito i nominativi di «altre tre persone presenti in sala» pronte ad aiutarlo «in caso di fallimento del suo tentativo». Secondo la stessa ricostruzione, la persona arrestata sarebbe un «abitante di Istanbul, spesso presente ai convegni politici» che si svolgono nella città turca sul mondo arabo. La polizia starebbe indagando per capire se «il tesserino di al Jazeera sia autentico oppure falsificato». Fino ad ora, nessuna conferma da parte delle autorità turche.