20 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Vertice NATO

Corteo a Strasburgo parte fra i lacrimogeni

Leader Sinistra: «Stanno criminalizzando pacifisti»

STRASBURGO - E' partito fra i lacrimogeni il corteo dei manifestanti contro la Nato a Strasburgo, fra grande confusione data dalla presenza di alcune migliaia di giovani incappucciati che si scontrano con la polizia. Se i manifestanti pacifisti contano forse diecimila persone, i 'black bloc' che si trovano alle loro spalle vestiti di nero e col viso coperto sono circa tremila. I lacrimogeni della polizia hanno disperso i manifestanti che si trovavano sulla spianata dell'Europa, il luogo del concentramento, che ora si stanno dirigendo lontano dalla zona portuale fra una doppia colonna di una ventina di camion di CRS, i gendarmi di pubblica sicurezza francesi.

Data la situazione, diversi leader della sinistra radicale francese giunti a Strasburgo per manifestare hanno deciso subito di andarsene. Fra di loro la leader del Partito Comunista francese, Marie Georges Buffet. «C'è la volontà di criminalizzare il movimento; hanno voluto vietare lo svolgimento di una manifestazione pacifica» ha detto ad Apcom prima di abbandonare la piazza. «Bisognerà capire meglio cosa è successo; qui c'è della gente non solo dell«interno del movimento, che è intervenuta per rovinare la festa» ha aggiunto, lasciando capire che il corteo dei pacifisti a suo parere potrebbe essere stato infiltrato da qualcuno che ne voleva il fallimento. Una tesi del complotto che diversi noglobal ventilano già da ieri.

Da questa mattina gruppetti di manifestanti violenti a viso coperto cercano di forzare i passaggi sorvegliati dalle autorità per dirigersi verso il centro di Strasburgo, dove si svolge il secondo giorno del vertice Nato.

La manifestazione che doveva partire dalla spianata d'Europa avrebbe dovuto raccogliere forse quarantamila persone; dietro i pacifisti però sono arrivati anche i black bloc. Dall'altra parte del Reno, sulla sponda tedesca, migliaia di manifestanti venuti da Kehl in Germania non hanno potuto attraversare il fiume, perché bloccati dalla polizia tedesca in assetto antisommossa che ha spiegato la presenza di disordini dall'altra parte.

SUlla spianata, un gruppo di militanti del Nuovo Partito Anticapitalista ha formato una catena prendendosi a braccetto per fare barriera fra le granate dei lacrimogeni e i manifestanti pacifici ancora sulla spianata.

L'immagine di questa giornata resta quella delle bandiere nere, rosse, arcabaleno su due grandi colonne di fumo: una densa colonna di fumo nero sale da un ex posto di frontiera dato alle fiamme. Un'altra viene da un ufficio informazioni e da una farmacia anch'essi dati alle fiamme. Un hotel Ibis è stato saccheggiato e i mobili sono stati bruciati in mezzo alla strada.

Un'immagine a cui i leader della sinistra non intendono associarsi. Così oltre a Buffet ha rapidamente lasciato la manifestazione subito dopo essere arrivato il giovane e popolare leader dell'Npa francese (Nuovo partito anticapitalista), Olivier Besancenot visibilmente a disagio per la presenza dei black bloc; non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. E si è allontanato anche il leader del partito della Sinistra (PdG), Jean-Luc Melanchon, che guardando il gruppo di «black bloc» arrivato al corteo, ha dichiarato ad Apcom: «Io me ne vado».