15 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Si arricchisce di un nuovo mistero la vicenda della morte di Anna Politkovskaya

Omicidio Politkovskaya, avvocatessa denuncia: «Mi volevano avvelenare»

Alla vigilia dell'apertura del processo per la morte della giornalista russa, l'avvocatessa della famiglia denuncia un tentativo di avvelenamento

Si arricchisce di un nuovo mistero la vicenda della morte di Anna Politkovskaya, la giornalista russa assassinata due anni fa a colpi di pistola. Alla vigilia dell'apertura del processo per l'omicidio, l'avvocatessa che rappresenta la famiglia della Politkovskaya ha denunciato un tentativo di avvelenamento nei suoi confronti.

Karinna Moskalenko, che lavora anche a Strasburgo per la Corte europea per i diritti umani, è rimasta intossicata, insieme al marito e ai figli, da una sostanza simile al mercurio, ritrovata nell'auto di famiglia. Un giallo che riporta alla mente il caso dell'avvelenamento di Aleksandr Litvinenko, l'agente del Kgb morto 2006 in circostanze mai chiarite.

L'avvocatessa si occupa anche di altri casi molto delicati, certo è che l'intossicazione la costringerà a saltare l'udienza preliminare di domani nel processo per la morte della Politkovskaya. Quattro gli imputati, tra cui un agente dei servizi segreti, tutti accusati di essere indirettamente coinvolti nell'omicidio, ma sia il killer che il vero mandante non sono mai stati assicurati alla giustizia.