15 ottobre 2021
Aggiornato 22:30
Mobilitazione internazionale per annullare la sua esecuzione in nome della legalità

Pena di morte, mobilitazione per salvare José Ernesto Medellin

L'uomo sarà giustiziato il prossimo 5 agosto, ma sul suo caso si è scatenata una battaglia legale internazionale

Sarà giustiziato il prossimo 5 agosto José Ernesto Medellin, un cittadino messicano che si trova da 14 anni nel braccio della morte in Texas con l'accusa di aver preso parte allo stupro e all'omicidio di due ragazze durante un rito di iniziazione per entrare in una gang. E' in atto una mobilitazione internazionale per annullare la sua esecuzione in nome della legalità.

L'uomo infatti come cittadino messicano avrebbe avuto diritto all'assistenza legale nel suo paese, secondo quanto stabilisce la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari ratificata anche dagli Stati Uniti. Ma Medellin non ha mai goduto di questo diritto: nel 2004 la Corte Internazionale dell'Aja ha emesso una sentenza di condanna verso gli Stati Uniti, chiedendo la revisione del processo di Medellin e altri 50 cittadini messicani. Ma per la Corte Suprema statunitense la decisione del Tribunale dell'Aja «non è automaticamente legge dei singoli stati», perciò Medellin sarà giustiziato. Chi volesse firmare le petizioni in sua difesa può trovare sul sito di Amnesty international il testo dell'appello, che va firmato con nome e indirizzo completo e inviato ai destinatari indicati in coda al documento.